Dorici sconfitti di un punto in un Palaveneto caldissimo. Ma nulla è perduto, l'Elite è sempre alla portata
L’Handball Ancona fallisce il primo match point per la promozione nella massima serie della pallamano italiana. Il Fondi, diretta concorrente, gioca la partita della vita, vince 29 a 28 e si porta a sole 3 lunghezze di distanza dai biancorossi, secondi in classifica. Ma gli anconetani dovranno disputare altre due partite in casa sulle 3 totali rimaste, mentre i laziali avranno un cammino più difficile, almeno sulla carta. In un Palaveneto gremito, i ragazzi di mister Guidotti sbagliano troppo e non riescono a superare un avversario molto forte, sia sul piano fisico che su quello tecnico.
Vista da fuori, quella di ieri si è rivelata una partita davvero emozionante, che ha rispettato i pronostici della vigilia. Sin dalle prime battute del match, si è subito capito che la gara si sarebbe decisa al fotofinish. Ancona soffre per metà primo tempo: al pronti-via si ritrova sotto 5 a 2 e solo successivamente pareggia i conti sul 5 pari, con capitan Campana su rigore. In difesa, la determinazione del terzino Verdolini si fa sentire, anche se in attacco gli atleti del presidente Guzzini non sono abbastanza incisivi. Si procede gol a gol, poi il sette di casa sul 10 a 10 prova a mettere la freccia: va in vantaggio 13 a 10, ma subisce immediatamente il ritorno del Semat, che non molla di un colpo. Ancora pari sul 14-14 al 29’. Ma Castillo si inventa un gol e firma il vantaggio a fil di sirena, prima del riposo di metà tempo (15-14). Nella ripresa la Luciana Mosconi, per lunghi tratti, insegue l’indomita equipe del tecnico De Santis e sembra non ingranare la solita marcia, vittima più di se stessa e dei suoi errori che dell’avversario. L’estremo difensore uruguaiano Sanchez alterna grandi parate a errori banali e i dorici vanno ulteriormente in difficoltà: a 10 minuti dal termine i laziali si portano sul 26 a 23 a proprio favore. Con la grinta e con il cuore i marchigiani arrivano fino al 28 a 29 a 40’’ dalla conclusione delle ostilità, riducendo le distanze, ma questo si rivelerà uno sforzo inutile. Infatti, dopo 2 difese e con 3 secondi rimasti sul cronometro, senza poter contare sull’apporto del proprio capitano (escluso per 2 minuti per un dubbio fallo in fase difensiva), i biancorossi sbagliano l’ultimo tiro che avrebbe portato ai rigori con Castillo, in un frastuono assordante creato dal pubblico di casa. Ancona è così costretta ad arrendersi dopo una battaglia protrattasi per 60 minuti. Da una parte il “guasta-feste” Semat si stringe giustamente al centro del campo per salutare la superlativa vittoria ottenuta nel parquet del Palaveneto, mentre dall’altra gli anconetani si siedono tutti in panchina, delusi per la sconfitta in parte immeritata.
Per tornare in Elite quindi, la squadra del presidentissimo Lorenzo Guzzini dovrà soffrire ancora e concentrarsi più che mai in vista di questo finale di campionato, cancellando questa debacle. Sabato 30 aprile ci sarà il Cus Chieti ad aspettare il sette biancorosso al Palaveneto, nella prossima tappa del proprio cammino, quello che porta nell’olimpo della pallamano che conta e la Luciana Mosconi non vorrà certo farsi trovare impreparata.
Luciana Mosconi Ancona-Semat Caporiccio Fondi 28-29
Luciana Mosconi: Sanchez, D’Intino, Magistrelli, Campana 10, Osimani, Recanatini, Castillo 5, Kattani, Cardinali 1, Sabbatini 1, Lucarini 5, Polito 1, Cardile 3, Verdolini 2 All.Guidotti
Semat Fondi: D’Angelis, Di Manno S.4, Di Manno G.6, Pinto, Di Manno V.1, De Angelis, Dorovic 3, Panariello, Sangiuolo, Ziggio 2, D’Ettorre 6, Molineri 7, Riccardi, Di Cicco, Pestillo All.De Santis
Arbitri: Fato e Guarini di Conversano
Note: pt 15-14, spettatori 600 circa
fonte: Corriere Adriatico-edizione Ancona e Provincia, Il Resto del Carlino-edizione di Ancona
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La Luciana Mosconi cade nel giorno della festa