La Handball Ancona è la principale società di pallamano della città di Ancona e fu fondata nel 1973 per merito di un gruppo di studenti universitari che faceva capo a Serafino Salvi, quando questa era ancora denominata Cus Ancona, essendo parte del Centro Universitario Sportivo.
Milita attualmente in Serie A Élite, la prima serie nazionale.
Disputa le proprie gare interne al Palaveneto - Via Vittorio Veneto 19 ad Ancona.
Storia
La pallamano ad Ancona nasce in modo dilettantistico nel 1973, per merito di un ragazzo di nome Serafino Salvi e dei suoi compagni di studi universitari. Da quella data, l´allora CUS Ancona ha sempre disputato campionati di pallamano di serie D e C, fino alla promozione in serie B nella stagione 1980/81. Il cuore della società in quel periodo è stata Mauro Terzoni, prima come tecnico e poi come direttore sportivo. Dal 1990 al 1997 la società, nel frattempo passata nelle mani di Lorenzo Guzzini, attuale presidente ed anima della pallamano ad Ancona, ha avuto alterne fortune fra campionati di serie B e C.
Il 1998 era l´anno del definitivo rilancio con una nuova promozione in serie B a cui seguiva, nel 1999, l´arrivo del tecnico cingolano Riccardo Trillini che nel giro di due anni, partendo da zero al suo arrivo, con due promozioni consecutive portava la squadra fino alla massima categoria della pallamano italiana (allora denominata serie A1). In questo stesso periodo i vertici societari decidevano anche di assumere una propria identità autonoma, uscendo dall´ambito sportivo universitario per diventare HANDBALL ANCONA. Nella stagione successiva alla retrocessione in serie A2, dovuta alla sconfitta ai playout rimediata contro l'allora squadra di Bressanone, la squadra dorica saprà risorgere dalle proprie ceneri e riuscirà a tornare in serie A1 (nel frattempo diventata seconda serie nazionale) nel giro di tre anni, grazie alle capacità tecniche mostrate nel parquet dal proprio gruppo, ad un'abile programmazione dietro la scrivania e ad una gestione delle risorse impeccabile.
L'annata 2005/06 in serie A1 viene considerata un vero e proprio spartiacque nella storia della società di via Veneto, visto che nella seconda parte del torneo l'Handball Ancona non brilla come nella prima e che a fine campionato l'allenatore-manager Trillini lascia il timone dopo 7 anni indimenticabili.
La stagione 2006/07 segna un periodo di ricambio generazionale e rifondazione graduale, a partire dai vertici societari - che cambiano assetto senza cambiare la sua presidenza storica - per passare alla guida tecnica - passata nelle mani di Andrea Guidotti (ex giocatore biancorosso dai tempi della terza promozione in serie B e già allenatore della sezione femminile dell'Handball) - per finire con i giocatori che compongono una rosa più giovane rispetto al recente passato. Così il team marchigiano disputa 3 ottimi campionati di serie A1, culminati con la immeritata sconfitta nella finale playoff persa contro il blasonato Trieste. Al termine dell'ultima A1 dunque, in cui arriva anche la prestigiosa vittoria del Trofeo Federale di serie A1 nella finale di Lavis contro il Bolzano, all'Handball Ancona (nel frattempo targata Luciana Mosconi, per merito dei generosi investimenti emessi dall'omonimo pastificio di Matelica, diventato main sponsor) viene accettato il ripescaggio in massima serie per il campionato 2009/10, dopo un'estate turbolenta per molte squadre iscritte alla A d'Elite. Sono anni in cui il mister Guidotti riesce ad ottenere sorprendenti quanto esaltanti risultati con i suoi giovani ragazzi, anche per quanto riguarda il vivaio, e in cui la società biancorossa aquisisce lustro e buona visibilità, catalizzando l'attenzione degli addetti ai lavori come esempio da prendere in considerazione.
Negli ultimi due anni la squadra di pallamano di Ancona ha cominciato ad assaporare con buona abitudine l'handball che conta, disputando prima un campionato di Elite a tratti combattuto alla pari con le altre realtà della categoria, e poi partecipando nella stagione 2010/2011 ad un torneo di serie A1 ricco di soddisfazioni, ipotecato già a metà girone di ritorno insieme all'altra rivale Ambra Poggio a Caiano. Poi, come se non bastasse, è arrivata la ciliegina sulla torta della chiamata del coach Andrea Guidotti nello staff tecnico della nazionale italiana di pallamano come secondo allenatore della nazionale seniores e responsabile unico di under 21 e 18. Oltre al grande operato del tecnico anconetano e ai lusinghieri risultati ottenuti dal suo club di appartenenza, è' poi anche grazie al certosino lavoro dello staff dirigenziale della società di via Veneto se, in un panorama nazionale che vede l'handball come uno sport in buona crescita, se la città capoluogo di regione comincia ad essere considerata un polo d'eccezione importante per questo sport. Proprio come nel caso in cui l'Italia under 21, nel gennaio del 2011, ha scelto di disputare nel glorioso impianto di via Veneto le gare di qualificazione al campionato del mondo di categoria di Grecia 2011, stabilendo il maggior di numero di spettatori in Europa per quelle qualificazioni.
E siamo giunti ai giorni nostri. Il ritorno nel prestigioso campionato di Elite della nuova Luciana Mosconi Dorica Pallamano Ancona - cambiata nella denominazione ma non nella sostanza - per il campionato 2011/12, rende questa squadra il fiore all'occhiello della città di Ancona e l'unico sodalizio a disputare un torneo di massima serie a livello provinciale, con la speranza di riuscire a reggiungere la tanto agognata salvezza.
A livello giovanile la società partecipa da molti anni ai campionati Under 18 (in cui può vantare un terzo posto alle finali nazionali di categoria di Bressanone 2006), Under 16 ed Under 14, ed ha attivato una scuola di pallamano per bambini delle scuole elementari Under 12, oltre a collaborare con le scuole medie e superiori del Comune di Ancona
Ufficio Stampa Dorica Pallamano Ancona







